mercoledì 10 agosto 2011

Una diversa politica urbanistica ad Acqui Terme: "volumi zero"


di SEL Acqui Terme

I temi essenziali della vita di una città
Una diversa politica urbanistica

Il prossimo anno gli acquesi saranno chiamati a scegliere il nuovo Sindaco e la nuova amministrazione comunale che dovrà guidare la città per i prossimi cinque anni. E' stato presentato in questi giorni da LAURA DOGLIOTTI, coordinatrice del Circolo acquese di Sinistra Ecologia e Libertà, un questionario con l'intento di ricevere idee e osservazioni per la redazione di un programma amministrativo per la città di Acqui. E' così iniziato un cantiere per un programma partecipato che vuole costruire un'onda di emozioni e di aspirazioni al cambiamento e che deve portare il centro sinistra a vincere in una città che lo vede da troppo tempo all'opposizione. E' a questa domanda di cambiamento che abbiamo dovere di rispondere aprendo un cantiere per il programma e per la scelta del Sindaco.

Sinistra Ecologia e Libertà ritiene che le primarie siano l'anima del centro sinistra in quanto strumento di grande partecipazione democratica.

Abbiamo due doveri, sostiene Laura Dogliotti, costruire la più larga unità e mettere in campo la più forte innovazione e il ricambio della classe dirigente.

Le prossime elezioni comunali rappresentano la fine di un ciclo, l'attuale Sindaco non si potrà più ricandidare e il centro destra si presenta dopo avere fallito molti degli obiettivi di qualificazione e di sviluppo che si era posto.

Il centro sinistra deve partire da qui, da questo nodo essenziale. Deve introdurre significativi elementi di discontinuità nella politica e nella gestione del governo locale, ponendo prioritariamente l'interesse pubblico nella gestione delle politiche di bilancio, dal sociale, alle politiche ambientali a quelle dei beni comuni, lungo un elenco che comprende tutti i temi essenziali della vita di una città.

Sinistra Ecologia e Libertà porrà come prioritaria una diversa politica urbanistica. Acqui é stata tristemente ferita in questi anni da scelte che hanno ruotato attorno al mattone. Grandi palazzi vuoti e inutili capannoni hanno in questi anni occupato e deturpato la città e il territorio. Un mostro di ferro si é impossessato della zona bagni, un teatro é stato abbattuto per far posto ad un parcheggio, uno scempio é stato perpetuato in piazza conciliazione, Palaorto é stato demolito e un altro disastro si sta realizzando in piazza M. Ferraris. Sono stati abbattuti il Ricreatorio, la Caserma Rosati, fra poco sarà il momento della vetreria MIVA. Dobbiamo invertire la rotta, dobbiamo immaginare e praticare un politica diversa, che punti ad azzerare il consumo del suolo e investire tutto sul recupero del patrimonio esistente. Riqualificare il patrimonio immobiliare esistente, recuperare alla bellezza molti angoli della nostra città deturpati da scempi di varia natura. Occorre introdurre il principio della compensazione ecologia e ambientale, per il riuso delle aree dismesse o sottoutilizzate. Solo quando si dimostra che é inevitabile usare suolo libero, viene imposto l'obbligo di compensare la perdita di valore ambientale “Costruendo natura” su una superficie doppia a quella consumata, rendendola fruibile alla comunità locale. Insomma fare scelte urbanistiche di tutela dei cittadini e del territorio, della salute del suolo e dei suoi abitanti. Per fare questo occorre la partecipazione attiva e continuativa dei cittadini. Invertire la rotta si può e si deve fare propone Sinistra Ecologia e Libertà.

* pubblicato su L'Ancora

Abbattimento della Caserma Rosati ad Acqui Terme (AL)